Il dorso di un libro antico è la parte più esposta su uno scaffale e spesso la prima a mostrare segni di degrado. Polvere incrostata, dorature opache, fibre strappate da un gesto maldestro: i danni in quest’area sono raramente reversibili. Proteggere e mantenere il dorso dei vostri libri antichi richiede gesti precisi, adattati ai materiali presenti.
1. Spolverare con un pennello morbido, libro chiuso e mantenuto
Il primo riflesso per mantenere un dorso di libro antico è la spolveratura regolare. Utilizzate un pennello a setole molto morbide (tipo pennello da trucco grande o pennello da rilegatore) e mantenete il libro ben chiuso durante l’operazione.
Passare un panno direttamente sui bordi può strappare delle fibre, spostare le impurità nella carta e indebolire le superfici. Il movimento del pennello deve andare dalla costa verso il taglio, senza eccessiva pressione. Per le opere che presentano trucchi per mantenere il dorso del libro, questo passaggio costituisce la base di ogni conservazione preventiva.
2. Identificare la tecnica decorativa prima di qualsiasi intervento
Tutti i dorsi non sono uguali. Un dorso dorato in foglia d’oro, un dorso dipinto o un dorso goffrato non tollerano gli stessi gesti di un dorso grezzo semplicemente marmorizzato.
L’identificazione preliminare della tecnica decorativa è determinante. Una pulizia umida, anche leggera, può alterare la doratura, dissolvere alcuni preparati o provocare aloni irreversibili. In caso di dubbio sulla natura della finitura, è meglio limitarsi al pennello secco e consultare un restauratore.
3. Bandire la gomma sui dorsi dorati o dipinti
La gomma da cancellare (tipo gomma pane) è talvolta raccomandata per pulire la carta ingiallita. Su un dorso decorato, è un rischio reale. L’abrasione, anche leggera, può staccare particelle di doratura o graffiare un preparato fragile.
Riservate l’uso della gomma ai dorsi grezzi, non decorati, e solo con una pressione minima. Non utilizzare mai la gomma su carta giapponese né su un dorso dipinto.

4. Stabilizzare l’ambiente piuttosto che correggere puntualmente
Le variazioni rapide di temperatura e umidità fanno gonfiare e poi contrarre la carta, la pelle e i materiali di copertura. Questi cicli ripetuti accentuano le deformazioni del dorso e creano tensioni nei piatti.
La stabilità dell’ambiente conta di più di un valore di umidità ideale isolato. Piuttosto che cercare un tasso preciso, puntate alla regolarità: evitate stanze attraversate da correnti d’aria, muri esposti a sud e la prossimità immediata di un radiatore.
5. Sistemare i libri verticalmente senza comprimerli
Un libro troppo stretto nello scaffale subisce una pressione costante sul suo dorso e sui piatti. Un libro troppo allentato si deforma sotto il proprio peso e finisce per afflosciarsi.
- Sistemate i volumi ben dritti con dei fermalibri adatti alla loro altezza, senza forzare.
- Lasciate un leggero gioco per poter estrarre un volume senza tirare sulla coperta (la parte superiore del dorso).
- Riponete i formati molto grandi in orizzontale per evitare che il peso delle pagine strappi le cuciture.
Non tirate mai un libro dalla parte superiore del dorso: afferratelo spingendo i vicini e prendendolo dai piatti.
6. Proteggere i brossurati con carta cristal
I libri brossurati, la cui copertina morbida è direttamente esposta, beneficiano di una protezione con carta cristal. Questo materiale assorbe parte dei raggi luminosi che ingialliscono le copertine e protegge il dorso dagli sfregamenti tra i volumi.
La carta cristal è chimicamente neutra e non aderisce al supporto, il che la distingue dalla pellicola plastica o dal nastro adesivo. Non utilizzare mai scotch né pellicola alimentare: questi materiali intrappolano l’umidità e lasciano residui acidi nel tempo.
7. Nutrire la pelle delle rilegature con una cera adatta
La pelle di una rilegatura che si secca finisce per creparsi, il che indebolisce direttamente il dorso e il dorso del libro. Nutrire la pelle una o due volte all’anno permette di mantenere la sua flessibilità.
La cera 213, utilizzata e commercializzata dalla Biblioteca nazionale di Francia, è una cera incolore adatta alle rilegature antiche. Applicatela con un panno morbido, con passaggi leggeri, senza toccare le dorature. I prodotti per la lucidatura delle scarpe sono da evitare: fanno brillare temporaneamente ma seccano le pelli antiche.
8. Tenere i libri lontani dalla luce diretta
La luce diretta del sole scolorisce le rilegature, ingiallisce la carta e accelera il degrado delle colle. I dorsi esposti in vetrina o vicino a una finestra sono i primi a essere colpiti.
Preferite i muri esposti a nord per le vostre librerie. Se disponete di una biblioteca vetrata, un vetro filtrante per gli ultravioletti offre una protezione aggiuntiva. Alcuni mesi di esposizione diretta sono sufficienti per scolorire irreversibilmente un dorso colorato.
9. Monitorare gli insetti bibliofagi
Alcuni insetti si nutrono di pelle, colla o carta. Possono perforare un libro da parte a parte, incluso il dorso. Le tarme, i pesci d’argento e i psocotteri figurano tra i più comuni.
- Ispezionate regolarmente il retro degli scaffali e gli spazi tra i volumi.
- In caso di infestazione, isolate il libro colpito in un sacchetto ermetico e mettetelo nel congelatore per diversi giorni: il freddo uccide le larve.
- Un deumidificatore riduce le condizioni favorevoli per gli insetti e le muffe.
10. Sapere quando non intervenire da soli
Qualsiasi intervento amatoriale su un libro antico presenta un rischio di svalutazione. Un riattacco con una colla inadeguata, un nastro adesivo applicato su una lacerazione o una pulizia troppo aggressiva possono causare danni superiori a quelli che pretendono di riparare.
Se il dorso presenta distacchi, muffe attive o una doratura che si sfalda, è preferibile l’intervento di un restauratore professionista formato alla conservazione patrimoniale. I riscontri sul campo divergono sull’efficacia delle ricette domestiche (bicarbonato, aceto bianco), e i professionisti sconsigliano il loro uso su opere di valore.
Proteggere il dorso dei vostri libri antichi si basa meno su prodotti miracolosi che sulla regolarità di gesti semplici e sulla capacità di non agire quando il rischio supera il beneficio. Un ambiente stabile, una spolveratura metodica e il rispetto dei materiali originali costituiscono la migliore garanzia di conservazione a lungo termine.



